Il nostro Istituto

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venerdì 22 aprile 2016

Grandi domande suscitano grandi uomini


Quando la grande musica incontra la grande storia : Pride (In the name of love) degli U2


Gli U2 hanno dedicato questo pezzo a Martin Luther King.


One man come in the name of love
One man come and go
One man come he to justify
One man to overthrow

In the name of love!
What more in the name of love?
In the name of love!
What more? In the name of love!

One man caught on a barbed wire fence
One man he resist
One man washed on an empty beach
One man betrayed with a kiss

In the name of love!
What more in the name of love?
In the name of love!
What more? In the name of love!

...nobody like you...there's nobody like you...

Mmm...mmm...mmm...
Early morning, April 4
Shot rings out in the Memphis sky
Free at last, they took your life
They could not take your pride

In the name of love!
What more in the name of love?
In the name of love!
What more in the name of love?
In the name of love!
What more in the name of love...


traduzione...


 Un uomo viene nel nome dell'amore
Un uomo viene e va
Un uomo viene per giustificare
Un uomo per cambiare le cose

Nel nome dell' amore
Cos'altro
Nel nome dell'amore
Nel nome dell'amore
Cos' altro
Nel nome dell'amore

Un uomo preso nel reticolato
Un uomo resiste
Un uomo sospinto su una spiaggia deserta
Un uomo tradito da un bacio

Nel nome dell'amore
Cos'altro
Nel nome dell'amore
Nel nome dell' amore
Un altro
Nel nome dell'amore

4 aprile mattino presto
Lo sparo un eco nel cielo di Memphis
Libero infine, ti han tolto la vita
Non sapevano come toglierti l'orgoglio

Nel nome dell'amore
Un altro
Nel nome dell' amore





Martin Luther King : "I have a dream" ... we have a dream too...


Continua il nostro viaggio alla conoscenza dei grandi uomini che hanno cambiato la storia dell'umanità, oggi parleremo di Martin Luther King.

Martin Luther King Jr. nasce il 15 gennaio 1929 ad Atlanta (Georgia), nel Profondo sud degli States.
Nel periodo '55-'60, invece, è l' ispiratore e l' organizzatore delle iniziative per il diritto di voto ai neri e per la parità nei diritti civili e sociali, oltre che per l'abolizione, su un piano più generale, delle forme legali di discriminazione ancora attive negli Stati Uniti.
Il culmine del movimento si ha il 28 agosto 1963 durante la marcia su Washington quando King pronunci a il suo discorso più famoso "I have a dream...." ("Ho un sogno"). Nel 1964 riceve ad Oslo il premio Nobel per la pace.
Il 4 aprile dell'anno 1968, mentre era a Memphis per partecipare ad una marcia a favore degli spazzini della città (bianchi e neri) che erano in sciopero, fu ucciso con dei colpi di fucile provenienti dal palazzo di fronte al suo hotel.

Vogliamo qui riportare alcune sue frasi importanti.

"...siamo stanchi di essere segregati e umiliati. Non abbiamo altra scelta che la protesta. Il nostro metodo sarà quello della persuasione, non della coercizione... Se protesterete con coraggio, ma anche con dignità e con amore cristiano, nel futuro gli storici dovranno dire: laggiù viveva un grande popolo, un popolo nero, che iniettò nuovo significato e dignità nelle vene della civiltà."
"Noi sfidiamo la vostra capacità di farci soffrire con la nostra capacità di sopportare le sofferenze.metteteci in prigione, e noi vi ameremo ancora. Lanciate bombe sulle nostre case e minacciate i nostri figli, e noi vi ameremo ancora Mandate i vostri incappucciati sicari nelle nostre case nell' ora di mezzanotte, batteteci e lasciateci mezzi morti, e noi vi ameremo ancora. Fateci quello che volete e noi continueremo ad amarvi. Ma siate sicuri che vi vinceremo con la nostra capacità di soffrire. Un giorno noi conquisteremo la libertà, ma non solo per noi stessi: faremo talmente appello alla vostra coscienza e al vostro cuore che alla fine conquisteremo anche voi, e la nostra vittoria sarà piena".



venerdì 8 aprile 2016

Conviene essere non violenti?

Siamo due ragazze che frequentano il primo anno del liceo artistico, non abbiamo molta  esperienza di vita ma vogliamo raccontare le nostre esperienze quotidiane.
Per fortuna, nelle nostre classi non si litiga mai ma, se dovesse accadere, noi pensiamo che reagire con violenza sarebbe sbagliato, perchè la violenza genera altre violenze e spesso porta odio tra le persone. 
In questo periodo nella nostra società stanno accadendo fatti spiacevoli che coinvolgono bambini e donne, attentati terroristici, fenomeni di razzismo e di intolleranza, da questo si capisce che molti non seguono il metodo della non violenza e gli esiti sono disastrosi. 
Certo è DIFFICILE cambiare la società, ma potremmo iniziare noi stessi e poi chissà... 

N.B. queste riflessioni nascono da un bel dibattito in aula, primo segno di speranza e cambiamento.